BARZELL.
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BARZELL.
All'improvviso lei, che è mezzo addormentata, sente che lui la accarezza,
in principio carezze timide, leggere, come se ci fosse pudore, poi le carezze si intensificano sempre di più,
lungo tutto il corpo, le sue mani scorrono da su a giù, da giù a su, come non faceva più da ..... anni.
Poi all'improvviso, più niente, niente!!! Niente di niente !!!!!
"Cosa è successo? Ti prego continua" miagola lei, "non fermarti!"
"Shhh" la calma lui "fatto!"
"Come già fatto ?" dice lei sorpresa
"Sì, sì, continua a dormire, avevo perso il telecomando ."
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Un'insegnante di lingue spiega alla sua classe che in Francese, a differenza dell'Inglese, i vocaboli possono essere maschili o femminili:
- "Ad esempio, HOUSE (casa) in francese è femminile: la maison. PENCIL (matita) viceversa è maschile: le rayon".
Uno studente curioso le domanda:
- "E il computer, in francese, di che genere è"?
La maestra, sorpresa, ammette di non saperlo: in effetti la parola non figurava nemmeno sul dizionario!
Così, per divertirsi un po', divide la classe in due squadre, ovviamente maschi da una parte e femmine dall'altra, e chiede agli alunni di decidere loro a che genere appartenga il sostantivo, dando almeno 4 buone ragioni.
Risultato
La squadra dei ragazzi crede che il computer non possa essere altro che femmina, in quanto:
1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;
2. Il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è incomprensibile per chiunque altro;
3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria per poterteli rinfacciare;
4. Appena l'hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori.
La squadra delle ragazze, ovviamente, arriva alla conclusione diametralmente opposta, che il computer sia sicuramente di genere maschile perché:
1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;
2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;
3. E' stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui il problema;
4. Appena l'hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un po' ne avresti potuto trovare uno migliore !!!
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LA PAGELLA DI GESÙ
(Gesù, alunno della scuola di Nazareth, rientra a casa con la sua pagella.
Francamente i giudizi riportati non sono un granché.
Sua Madre, dopo averli letti, non dice nulla, ma medita tutte queste cose
nel suo cuore.
Resta però la cosa più difficile farla vedere a Giuseppe)
SCUOLA SIMEONE DI NAZARETH
Destinatari: Giuseppe e Maria David
Oggetto: Pagella scolastica di vostro Figlio
Matematica:
non sa fare quasi niente, a parte moltiplicare pane e pesci.
Senso dell'addizione:
Totalmente mancante; afferma che lui e il Padre sono uno solo.
Scrittura:
Non porta mai quaderno e penna ed è costretto a scrivere sulla sabbia.
Geografia:
Manca totalmente di senso di orientamento: afferma che c'è una sola strada,
che conduce a suo Padre.
Chimica:
Non fa gli esercizi richiesti. Quando l'insegnante è girato trasforma
l'acqua in vino e fa stare allegri i suoi compagni.
Educazione fisica:
Invece di imparare a nuotare, come fanno tutti, lui cammina sull'acqua.
Espressione linguistica orale:
Grosse difficoltà a parlare con chiarezza. Si esprime continuamente in
parabole.
Senso dell'ordine:
Ha perso tutte le sue cose a scuola e afferma pure, senza vergognarsi, che
gli è rimasta solo una pietra per cuscino.
Condotta:
Forte tendenza a frequentare forestieri, poveri, galeotti e anche
prostitute.
Osservazioni:
Manda a lavorare chi sta a letto, scaccia i mercanti, rovescia le bancarelle
e vuole pagare allo stesso modo chi ha lavorato tutto il giorno e chi un'
ora sola.
Giuseppe, letta con attenzione la pagella, riflette e conclude che così non
si può andare avanti e che dovrà prendere seri provvedimenti.
Chiama il Figlio e gli dice: 'Bene, Gesù, siccome le cose sono a questo
punto, puoi fare una croce sulle vacanze di Pasqua'.
in principio carezze timide, leggere, come se ci fosse pudore, poi le carezze si intensificano sempre di più,
lungo tutto il corpo, le sue mani scorrono da su a giù, da giù a su, come non faceva più da ..... anni.
Poi all'improvviso, più niente, niente!!! Niente di niente !!!!!
"Cosa è successo? Ti prego continua" miagola lei, "non fermarti!"
"Shhh" la calma lui "fatto!"
"Come già fatto ?" dice lei sorpresa
"Sì, sì, continua a dormire, avevo perso il telecomando ."
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Un'insegnante di lingue spiega alla sua classe che in Francese, a differenza dell'Inglese, i vocaboli possono essere maschili o femminili:
- "Ad esempio, HOUSE (casa) in francese è femminile: la maison. PENCIL (matita) viceversa è maschile: le rayon".
Uno studente curioso le domanda:
- "E il computer, in francese, di che genere è"?
La maestra, sorpresa, ammette di non saperlo: in effetti la parola non figurava nemmeno sul dizionario!
Così, per divertirsi un po', divide la classe in due squadre, ovviamente maschi da una parte e femmine dall'altra, e chiede agli alunni di decidere loro a che genere appartenga il sostantivo, dando almeno 4 buone ragioni.
Risultato
La squadra dei ragazzi crede che il computer non possa essere altro che femmina, in quanto:
1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;
2. Il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è incomprensibile per chiunque altro;
3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria per poterteli rinfacciare;
4. Appena l'hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori.
La squadra delle ragazze, ovviamente, arriva alla conclusione diametralmente opposta, che il computer sia sicuramente di genere maschile perché:
1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;
2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;
3. E' stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui il problema;
4. Appena l'hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un po' ne avresti potuto trovare uno migliore !!!
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LA PAGELLA DI GESÙ
(Gesù, alunno della scuola di Nazareth, rientra a casa con la sua pagella.
Francamente i giudizi riportati non sono un granché.
Sua Madre, dopo averli letti, non dice nulla, ma medita tutte queste cose
nel suo cuore.
Resta però la cosa più difficile farla vedere a Giuseppe)
SCUOLA SIMEONE DI NAZARETH
Destinatari: Giuseppe e Maria David
Oggetto: Pagella scolastica di vostro Figlio
Matematica:
non sa fare quasi niente, a parte moltiplicare pane e pesci.
Senso dell'addizione:
Totalmente mancante; afferma che lui e il Padre sono uno solo.
Scrittura:
Non porta mai quaderno e penna ed è costretto a scrivere sulla sabbia.
Geografia:
Manca totalmente di senso di orientamento: afferma che c'è una sola strada,
che conduce a suo Padre.
Chimica:
Non fa gli esercizi richiesti. Quando l'insegnante è girato trasforma
l'acqua in vino e fa stare allegri i suoi compagni.
Educazione fisica:
Invece di imparare a nuotare, come fanno tutti, lui cammina sull'acqua.
Espressione linguistica orale:
Grosse difficoltà a parlare con chiarezza. Si esprime continuamente in
parabole.
Senso dell'ordine:
Ha perso tutte le sue cose a scuola e afferma pure, senza vergognarsi, che
gli è rimasta solo una pietra per cuscino.
Condotta:
Forte tendenza a frequentare forestieri, poveri, galeotti e anche
prostitute.
Osservazioni:
Manda a lavorare chi sta a letto, scaccia i mercanti, rovescia le bancarelle
e vuole pagare allo stesso modo chi ha lavorato tutto il giorno e chi un'
ora sola.
Giuseppe, letta con attenzione la pagella, riflette e conclude che così non
si può andare avanti e che dovrà prendere seri provvedimenti.
Chiama il Figlio e gli dice: 'Bene, Gesù, siccome le cose sono a questo
punto, puoi fare una croce sulle vacanze di Pasqua'.





