PROPOSTE DAL M.E.D.A.
Pagina 1 su1•
PROPOSTE DAL M.E.D.A.
1. UFFICIO COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO;
2. ASPETTO PENSIONISTICO;
3. DIPARTIMENTO UNICO DELLA DISABILITA’.
Premessa
Rispetto ai punti 1. e 2., si tratta di prendere in esame i criteri di valutazione “utilizzati” dai centri di collocamento per l’avviamento al lavoro, per meglio comprendere come ottimizzare e snellire le graduatorie, al fine di migliorare il servizio alla cittadinanza e restituire dignità a coloro che da anni sopravvivono in condizione di quasi “barbonismo”, percependo una pensione di 243,00 euro/mese. Si richiederà, pertanto, l’equiparazione della pensione di invalidità alla pensione minima sociale che proporremo di aumentare a 600 euro/mese.
Rispetto al punto 3. si intende costruire il Dipartimento Unico della Disabilità che raccordi al suo interno, tutte quelle pratiche che fanno capo al tema dell’invalidità civile e dell’handicap psicomotorio e sensoriale.
Oggi gli Enti preposti sono: ASL, Servizio di Medicina Legale, Ministero della Salute, Ministero del Tesoro, Ministero del Lavoro.
L’idea nasce dalla necessità di snellire i gangli burocratici nei quali i cittadini coinvolti sono costretti,loro malgrado, a districarsi, investendo tempo e risorse per seguire l’iter della pratica. Per quanto di nostra conoscenza, gli Uffici non rispettano i tempi assegnati rispetto ai tempi consentiti di legge, facendo slittare i tempi a volte di mesi altre, addirittura anni.
Il disservizio causa come è facile immaginare notevoli disagi ai cittadini richiedenti che, come spesso accade nella burocrazia, devono attendere tempi biblici per una risposta che di norma è già evidente a prima vista..risposte che in qualche caso..arrivano tristemente dopo la morte del richiedente.
Il Dipartimento Unico della Disabilità (inv. Civile) sarà comunque guidato da quei cittadini che hanno l’effettiva preparazione e conoscenza della materia, quindi Tecnici professionisti e non professionisti della politica.
Il Dipartimento Unico si avvarrà di tutte le risorse ora disponibili alle ASL, Min. Tesoro, Min. della Salute, Min. del Lavoro per raccordare l’enorme banca dati fin qui costruita e riordinerà in modo sinergico e concreto tutte le pratiche già in essere e future rispetto al tema indicato, con tutte le diramazioni coinvolte, dall’inizio della richiesta di accertamento invalidità, all’eventuale erogazione, per gli aventi diritto, dell’assegno-pensione, all’avviamento al lavoro;
Il Dipartimento Unico, si impegna a costruire una rete di raccordo, comprendendo anche l’utilizzo di internet, avvalendosi della consulenza e della cooperazione dei Servizi Sociali e degli U.R.P della Pubblica Amministrazione.
Il Dipartimento Unico si avvarrà anche del numero verde, appositamente allestito.
La funzione primaria del numero verde è quella di dare una risposta immediata ai cittadini fornendo precise indicazioni, sulla base delle richieste che perverranno.
Questo primo approccio al call center permetterà alla cittadinanza, di percepire informazioni in tempo reale e di essere indirizzata presso gli uffici preposti, con notevoli vantaggi per tutti (ottimizzazione delle risorse).
Si porta a conoscenza questa iniziativa chiedendo anche il tuo contributo di idee per far sì che, alla stesura finale del documento, ci sia una condivisione attiva della proposta che parte dalla base, cioè da noi cittadini che, in primis, viviamo quotidianamente il disagio di essere disabili/invalidi.
Ti esortiamo quindi a prendere in esame seriamente quanto sopra e se ti viene un’idea..partecipa e scrivi anche tu.
Francesco Ferrara
2. ASPETTO PENSIONISTICO;
3. DIPARTIMENTO UNICO DELLA DISABILITA’.
Premessa
Rispetto ai punti 1. e 2., si tratta di prendere in esame i criteri di valutazione “utilizzati” dai centri di collocamento per l’avviamento al lavoro, per meglio comprendere come ottimizzare e snellire le graduatorie, al fine di migliorare il servizio alla cittadinanza e restituire dignità a coloro che da anni sopravvivono in condizione di quasi “barbonismo”, percependo una pensione di 243,00 euro/mese. Si richiederà, pertanto, l’equiparazione della pensione di invalidità alla pensione minima sociale che proporremo di aumentare a 600 euro/mese.
Rispetto al punto 3. si intende costruire il Dipartimento Unico della Disabilità che raccordi al suo interno, tutte quelle pratiche che fanno capo al tema dell’invalidità civile e dell’handicap psicomotorio e sensoriale.
Oggi gli Enti preposti sono: ASL, Servizio di Medicina Legale, Ministero della Salute, Ministero del Tesoro, Ministero del Lavoro.
L’idea nasce dalla necessità di snellire i gangli burocratici nei quali i cittadini coinvolti sono costretti,loro malgrado, a districarsi, investendo tempo e risorse per seguire l’iter della pratica. Per quanto di nostra conoscenza, gli Uffici non rispettano i tempi assegnati rispetto ai tempi consentiti di legge, facendo slittare i tempi a volte di mesi altre, addirittura anni.
Il disservizio causa come è facile immaginare notevoli disagi ai cittadini richiedenti che, come spesso accade nella burocrazia, devono attendere tempi biblici per una risposta che di norma è già evidente a prima vista..risposte che in qualche caso..arrivano tristemente dopo la morte del richiedente.
Il Dipartimento Unico della Disabilità (inv. Civile) sarà comunque guidato da quei cittadini che hanno l’effettiva preparazione e conoscenza della materia, quindi Tecnici professionisti e non professionisti della politica.
Il Dipartimento Unico si avvarrà di tutte le risorse ora disponibili alle ASL, Min. Tesoro, Min. della Salute, Min. del Lavoro per raccordare l’enorme banca dati fin qui costruita e riordinerà in modo sinergico e concreto tutte le pratiche già in essere e future rispetto al tema indicato, con tutte le diramazioni coinvolte, dall’inizio della richiesta di accertamento invalidità, all’eventuale erogazione, per gli aventi diritto, dell’assegno-pensione, all’avviamento al lavoro;
Il Dipartimento Unico, si impegna a costruire una rete di raccordo, comprendendo anche l’utilizzo di internet, avvalendosi della consulenza e della cooperazione dei Servizi Sociali e degli U.R.P della Pubblica Amministrazione.
Il Dipartimento Unico si avvarrà anche del numero verde, appositamente allestito.
La funzione primaria del numero verde è quella di dare una risposta immediata ai cittadini fornendo precise indicazioni, sulla base delle richieste che perverranno.
Questo primo approccio al call center permetterà alla cittadinanza, di percepire informazioni in tempo reale e di essere indirizzata presso gli uffici preposti, con notevoli vantaggi per tutti (ottimizzazione delle risorse).
Si porta a conoscenza questa iniziativa chiedendo anche il tuo contributo di idee per far sì che, alla stesura finale del documento, ci sia una condivisione attiva della proposta che parte dalla base, cioè da noi cittadini che, in primis, viviamo quotidianamente il disagio di essere disabili/invalidi.
Ti esortiamo quindi a prendere in esame seriamente quanto sopra e se ti viene un’idea..partecipa e scrivi anche tu.
Francesco Ferrara
SNELLIMENTO BUROCRATICO
Riguardo lo snellimento burocratico, mi sembra che sia doveroso ricordare che se viene data una invalidità dalla commissione medica, soprattutto quando si parla di invalidità oltre il 74% mi sembra illogico dover poi dover richiedere a parte con una ulteriore commissione medica il certificato 104, permesso di circolazione comunale e esenzione ticket in quanto una invalidità al 74% presume una certa gravità dell'individuo. Sono pratiche che fanno solo perdere sia tempo alla persona per richiederle che costi ulteriori da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Questi costi potrebbero invece essere usati per fare dei controlli periodici tipo ogni 2 anni per rivedere l'invalidità delle persone in modo da evitare i casi di false invalidità, che sono quelle che al fine costano di più a tutta la categoria.
Inoltre andrebbe istituito tramite il dipartimento unico, un censimento degli invalidi.
Ogni invalido dovrebbe essere munito di tesserino magnetico "Funzionante" ove all'interno esserci tutta la sua storia medica, la sua invalidità, in modo che in qualsiasi luogo o momento debba ogni qualvolta riprodurre documentazione cartacea. Nel tesserino magnetico fare solo gli aggiornamenti.
Inoltre andrebbe istituito tramite il dipartimento unico, un censimento degli invalidi.
Ogni invalido dovrebbe essere munito di tesserino magnetico "Funzionante" ove all'interno esserci tutta la sua storia medica, la sua invalidità, in modo che in qualsiasi luogo o momento debba ogni qualvolta riprodurre documentazione cartacea. Nel tesserino magnetico fare solo gli aggiornamenti.
Ultima modifica di il Sab Dic 15, 2007 8:18 am, modificato 1 volta
MI SAREI GIOCATO LA TESTA.
Gianfranco guarda oltre, ieri ci pensavo e lui a eseguito il mio pensiero, una sorta di documento archivio personale di ogni disabile, sapete quanto si risparmia? sei grande gianfrancoooooooooooooo
risposta
Ogni volta che bisogna presentare una domanda, bisogna puntualmente produrre supporto cartaceo. Io ad esempio la prima volta per ottenere la 104 ho prodotto più di 130 pagine di carta, hanno un costo, dopo due anni per il rinnovo altre 130 pagine più 30 di aggiornamento ultime analisi. Mi sembra veramente assurda la cosa oltremodo inutile perchè nel 2007 con i computer ancora si fanno quintali di fotocopie.
Possibile che parliamo di Stato di ASL di Ministero della Sanità e non siamo ancora informatizzati? Forse ho sempre creduto che non lo si vuole perchè sia meglio che le cose vadano in questo modo.
Possibile che parliamo di Stato di ASL di Ministero della Sanità e non siamo ancora informatizzati? Forse ho sempre creduto che non lo si vuole perchè sia meglio che le cose vadano in questo modo.






