ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
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ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
SEGNALAZIONE SCONCERTANTE.
Carissime iscritte ed iscritti, amici diversabili, normodotati e simpatizzanti tutti.
Da pochi minuti, grazie alle segnalazioni di alcuni nostri associati, siamo venuti a conoscenza (con nostro immenso stupore), di una notizia che ha subito suscitato in noi tutti sdegno e preoccupazione.
Questa la notizia in sintesi: Carlo Arrighini il presidente del M.E.D.A. - Movimento Europeo Diversamente Abili (DIVERSO DAL NOSTRO M.E.D.A. - MOVIMENTO EUROPEO DIVERSABILI ASSOCIATI) e candidato nella medesima lista come Vice Premier nelle elezioni politiche del 13 e 14 Aprile, risulterebbe coinvolto nella nota vicenda “Savoia connection” che vede protagonista anche Vittorio Emanuele di Savoia.
Tratto da http://www.libertas.sm/News_informazione/news_dettaglio.php?id=177:
Savoia, Indagato bancario del Titano
22/06/2006 - Diventano più netti i contorni della vicenda cosiddetta del “Savoia connection” che porta dritta dritta sul Titano. Con tre milioni di euro depositati in una banca sammarinese. I contorni della vicenda diventano più netti perché è lo stesso documento firmato dal Giudice per le indagini preliminari di Potenza, Alberto Iannuzzi, a definire qual è l’istituto di credito e chi di questo istituto è chiamato in causa nella vicenda. La banca sulla quale si concentrano le indagini è il “Credito Sammarinese avente sede nella omonima Repubblica, a Domagnano”, dice il Gip nella sua ordinanza. E tra le persone indagate c’è Mario Amati, “direttore della banca avente sede a Domagnano”, prosegue il documento di Iannuzzi. Amati è stato già sentito dalla magistratura di Potenza. L’intera vicenda riguarda il riciclaggio di denaro sporco, così come descritta dal Gip nel capitolo 2° della relazione che accompagna le indagini denominato “L’Affare San Marino”. Il Giudice di Potenza parla di un conto corrente presso il “Credito sammarinese” destinato a raccogliere i fondi neri, costituiti dalle aziende di Carlo Arrighini, uomo d’affari lombardo dagli equivoci trascorsi. La somma depositata ammonta per il Gip a tre milioni di euro. A spingere l’apertura del conto corrente presso la banca sammarinese è Gian Nicolino Narducci, strettissimo collaboratore di Vittorio Emanuele che svolge l’operazione in stretta collaborazione con un altro fidato del Savoia, Pier Luigi Vitalini, che Narducci contatta, per conto dell’Arrighini, affinché questi sponsorizzi l’operazione presso la banca diretta da Mario Amati. Di qui l’indagine nei confronti di tutte le persone ritenute coinvolte in questo filone. Tutti rapporti, questi, spiegati dal Gip con il supporto delle intercettazioni telefoniche. Così Iannuzzi contesta a Carlo Arrighini, Gian Nicolino Narducci, Pier Luigi Vitalini e Mario Amati il reato di cui all’articolo 648 bis, riciclaggio di denaro. “Perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso – motiva il Gip – Arrighini Carlo, agendo in concorso con Narducci Gian Nicolino e Vitalini Pier Luigi – quali intermediari tra Arrighini Carlo e Amati Mario, direttore dell’istituto bancario “Credito Sanmarinese” – trasferiva all’estero denaro di provenienza illecita per un ammontare complessivo di tre milioni di euro, accreditando tale cifra su di un conto corrente acceso preso il predetto istituto bancario “Credito Sanmarinese”. Dalla banca, contattata nel pomeriggio, non arriva al momento nessuna posizione verso le pesanti accuse mosse dal Gip. “Non è possibile parlare con nessuno”, è stato risposto dall’istituto di credito. Intanto, viste l’inchiesta di oltre confine, oltre alla sempre più concreta possibilità dell’arrivo di rogatorie, non è escluso che possa essere aperto un fascicolo anche sul Titano, visto che quanto contestato in Italia è stato recentemente introdotto come misfatto anche nel codice penale sammarinese. (di Antonio Fabbri)
Credendo che queste notizie possano contribuire ad una più consapevole presa di coscienza verso ciò che realmente è il mondo politico italiano, troppo spesso dominato da persone in cerca di facili guadagni alle spalle degli onesti, e spinti dall’amore (quello vero) e dall’interesse per la tutela (quella vera) di tutti i diversabili, auspichiamo una scelta di voto consapevole per Voi tutti.
Al vostro giudizio.
Distinti saluti e buon voto!
Carissime iscritte ed iscritti, amici diversabili, normodotati e simpatizzanti tutti.
Da pochi minuti, grazie alle segnalazioni di alcuni nostri associati, siamo venuti a conoscenza (con nostro immenso stupore), di una notizia che ha subito suscitato in noi tutti sdegno e preoccupazione.
Questa la notizia in sintesi: Carlo Arrighini il presidente del M.E.D.A. - Movimento Europeo Diversamente Abili (DIVERSO DAL NOSTRO M.E.D.A. - MOVIMENTO EUROPEO DIVERSABILI ASSOCIATI) e candidato nella medesima lista come Vice Premier nelle elezioni politiche del 13 e 14 Aprile, risulterebbe coinvolto nella nota vicenda “Savoia connection” che vede protagonista anche Vittorio Emanuele di Savoia.
Tratto da http://www.libertas.sm/News_informazione/news_dettaglio.php?id=177:
Savoia, Indagato bancario del Titano
22/06/2006 - Diventano più netti i contorni della vicenda cosiddetta del “Savoia connection” che porta dritta dritta sul Titano. Con tre milioni di euro depositati in una banca sammarinese. I contorni della vicenda diventano più netti perché è lo stesso documento firmato dal Giudice per le indagini preliminari di Potenza, Alberto Iannuzzi, a definire qual è l’istituto di credito e chi di questo istituto è chiamato in causa nella vicenda. La banca sulla quale si concentrano le indagini è il “Credito Sammarinese avente sede nella omonima Repubblica, a Domagnano”, dice il Gip nella sua ordinanza. E tra le persone indagate c’è Mario Amati, “direttore della banca avente sede a Domagnano”, prosegue il documento di Iannuzzi. Amati è stato già sentito dalla magistratura di Potenza. L’intera vicenda riguarda il riciclaggio di denaro sporco, così come descritta dal Gip nel capitolo 2° della relazione che accompagna le indagini denominato “L’Affare San Marino”. Il Giudice di Potenza parla di un conto corrente presso il “Credito sammarinese” destinato a raccogliere i fondi neri, costituiti dalle aziende di Carlo Arrighini, uomo d’affari lombardo dagli equivoci trascorsi. La somma depositata ammonta per il Gip a tre milioni di euro. A spingere l’apertura del conto corrente presso la banca sammarinese è Gian Nicolino Narducci, strettissimo collaboratore di Vittorio Emanuele che svolge l’operazione in stretta collaborazione con un altro fidato del Savoia, Pier Luigi Vitalini, che Narducci contatta, per conto dell’Arrighini, affinché questi sponsorizzi l’operazione presso la banca diretta da Mario Amati. Di qui l’indagine nei confronti di tutte le persone ritenute coinvolte in questo filone. Tutti rapporti, questi, spiegati dal Gip con il supporto delle intercettazioni telefoniche. Così Iannuzzi contesta a Carlo Arrighini, Gian Nicolino Narducci, Pier Luigi Vitalini e Mario Amati il reato di cui all’articolo 648 bis, riciclaggio di denaro. “Perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso – motiva il Gip – Arrighini Carlo, agendo in concorso con Narducci Gian Nicolino e Vitalini Pier Luigi – quali intermediari tra Arrighini Carlo e Amati Mario, direttore dell’istituto bancario “Credito Sanmarinese” – trasferiva all’estero denaro di provenienza illecita per un ammontare complessivo di tre milioni di euro, accreditando tale cifra su di un conto corrente acceso preso il predetto istituto bancario “Credito Sanmarinese”. Dalla banca, contattata nel pomeriggio, non arriva al momento nessuna posizione verso le pesanti accuse mosse dal Gip. “Non è possibile parlare con nessuno”, è stato risposto dall’istituto di credito. Intanto, viste l’inchiesta di oltre confine, oltre alla sempre più concreta possibilità dell’arrivo di rogatorie, non è escluso che possa essere aperto un fascicolo anche sul Titano, visto che quanto contestato in Italia è stato recentemente introdotto come misfatto anche nel codice penale sammarinese. (di Antonio Fabbri)
Credendo che queste notizie possano contribuire ad una più consapevole presa di coscienza verso ciò che realmente è il mondo politico italiano, troppo spesso dominato da persone in cerca di facili guadagni alle spalle degli onesti, e spinti dall’amore (quello vero) e dall’interesse per la tutela (quella vera) di tutti i diversabili, auspichiamo una scelta di voto consapevole per Voi tutti.
Al vostro giudizio.
Distinti saluti e buon voto!
Ultima modifica di francescof il Ven Apr 11, 2008 6:37 pm, modificato 1 volta
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Re: ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
QUESTO E IL VICE PREMIER CANDIDATO NEL M.E.D.A. DI RIBOLDI E MICHELE RICCI D'ARCANGELO
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Re: ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
sto iniziando a capire che tipo di MEDA è quello con a capo questo Arrighini e il famigerato Riboldi.
Come è vero il detto che il lupo si traveste d'agnello per mangiare i creduloni!
Sembrava così appassionato ai problemi dei disabili... chissà quanti voti prenderà questo Riboldi o RIBALDO?
Purtroppo chi non conosce bene la questione tende a credere alle parole pronunciate in tv dal Riboldi...
ma non sarebbe meglio adire a vie legali per far chiudere questo fantoccio che usurpa il nome e il simbolo del nostro movimento creando confusione e screditando il vero MEDA? Quando questa notizia del riciclaggio di denaro per conto dei Savoia verrà allo scoperto, ci sarà una gran confusione che coinvolgerà negativamente, screditandolo, il nostro MEDA.
Urge tutelarci!
saluti
Come è vero il detto che il lupo si traveste d'agnello per mangiare i creduloni!
Sembrava così appassionato ai problemi dei disabili... chissà quanti voti prenderà questo Riboldi o RIBALDO?
Purtroppo chi non conosce bene la questione tende a credere alle parole pronunciate in tv dal Riboldi...
ma non sarebbe meglio adire a vie legali per far chiudere questo fantoccio che usurpa il nome e il simbolo del nostro movimento creando confusione e screditando il vero MEDA? Quando questa notizia del riciclaggio di denaro per conto dei Savoia verrà allo scoperto, ci sarà una gran confusione che coinvolgerà negativamente, screditandolo, il nostro MEDA.
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catone il censore- Novizio

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Re: ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
catone il censore ha scritto:sto iniziando a capire che tipo di MEDA è quello con a capo questo Arrighini e il famigerato Riboldi.
Come è vero il detto che il lupo si traveste d'agnello per mangiare i creduloni!
Sembrava così appassionato ai problemi dei disabili... chissà quanti voti prenderà questo Riboldi o RIBALDO?
Purtroppo chi non conosce bene la questione tende a credere alle parole pronunciate in tv dal Riboldi...
ma non sarebbe meglio adire a vie legali per far chiudere questo fantoccio che usurpa il nome e il simbolo del nostro movimento creando confusione e screditando il vero MEDA? Quando questa notizia del riciclaggio di denaro per conto dei Savoia verrà allo scoperto, ci sarà una gran confusione che coinvolgerà negativamente, screditandolo, il nostro MEDA.
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AIUTACI ANCHE TU A DIVULGARE CHI SONO REALMENTE QUEI TIPACCI
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Re: ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
Ho l'impressione che questa situazione produrrà degli effetti negativi anche al nostro movimento se arriverà alla stampa nazionale,già oggi si fà una fatica immensa a dire che noi non siamo loro.....ma se questa notizia verrà diffusa anche noi per riflesso ne avremmo le conseguenze......speriamo che in questa tornata elettorare questi individui no raccolgano consensi così spariscono dalla circolazione.
Ugo
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Ugo 61- Novizio

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STRANE COINCIDENZE
olgopinions
il blog di Olga di Robilant
Diario
12 aprile 2008
Strane coincidenze
Non credo alle coincidenze. Riprendo un pezzetto di un articolo sul “Messaggero” che riguarda i votanti italiani all’estero: “All’estero ha votato il 41,6% degli italiani. Ma su quel voto in America Latina ha provato a metterci le mani la ‘ndrangheta (50.000 schede bianche da dirottare su un partito gradito ai boss, pagando 200.000 euro) come emerge dall’inchiesta della Procura Antimafia di Reggio Calabria. Ci sono delle intercettazioni telefoniche in cui un parlamentare siciliano avrebbe raccomandato ad un uomo d’affari calabrese, Aldo Micciché, trapiantato da anni in Venezuela, di vigilare sul voto, mobilitando alcuni consoli italiani”. L’articolo segue citando Marcello dell’Utri che dice all’ANSA: “Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, non conosco personalmente Aldo Micciché ma l’ho sentito per telefono e l’ho messo in contatto con Barbara Contini perché lui si è offerto di occuparsi dei voti degli italiani all’estero”.
La coincidenza riguarda le amicizie di Emanuele Filiberto di Savoia con personaggi mafiosi ed indagati e la sua improvvisa decisione di candidarsi nelle votazioni in atto per gli italiani all’estero. Se due più due fa quattro… (qualcuno ha detto che “nulla in politica succede per caso”!)
A cotanto aggiungasi che tale Carlo Arrighini, presidente del ‘Movimento Europeo Diversamente Abili’, (sempre, volendo, voti all’estero...) risulterebbe coinvolto nella nota vicenda “Savoia connection” che porta direttamente a San Marino con 3 milioni di euro depositati in una banca sanmarinese; ossia fatti riscontrabili in un documento firmato dal Giudice per le indagini preliminari di Potenza, Alberto Iannuzzi, e tra le persone indagate c’è appunto il direttore della banca in questione Mario Amati. Eccetera eccetera. Si parla di riciclaggio di denaro e si parla di fondi costituiti dalle aziende di Carlo Arrighini. Il tutto facente parte dell’inchiesta “Savoiagate”, preciso.
I nomi che Iannuzzi contesta sono: Carlo Arrighini, Gian Niccolino Narducci, Pier Luigi Vitalini e Mario Amati.
Oltre ai già noti personaggi indagati e di dubbia fama che “Novella” ha citato e fotografato insieme ai Savoia, padre e figlio, ci saranno anche i suddetti? Non lo so. Ci capisco poco di questa ragnatela ma la candidatura di Emanuele Filiberto non è e non può assolutamente essere casuale (avrebbe racimolato, da solo una decina di voti o poco più...). Qualcuno (un gruppo o una lobby abbastanza fitta) lo sta aiutando. Chi? Nostalgici monarchici poveri e disillusi in quel di Buenos Aires o Caracas che suonano la fisarmonica non leggono i giornali o sono analfabeti? L’Italia è più evoluta di così e i nostri emigrati non sono più quelli degli anni 20 bensì imprenditori e persone perlopiù abbienti e benestanti – diversamente tornerebbero in Italia... – che non si lasciano guidare da nostalgie; ma... ma forse dal denaro sì, dal pizzo sì, dallo scambio di favori sì, da tutte quelle ombre della politica (la politica non è mai un fatto trasparente...) sì. E allora si capisce anche questo aspetto ‘collaterale’ delle avventure italiane di “Fili”.
Dico ‘collaterale’ perché ho notato su “Point de vue” (che lo difende sempre come da noi “Chi”) un paginone a suo favore con articolo firmato dal vice direttore Vincent Meylan - l’equivalente di Alfonso Signorini in Francia - che lo chiama pomposamente Principe di Venezia ( povera Venezia mia!!) ed ha trasformato il nome del suo movimento da “Valori e futuro” in “Valori e tradizioni”. Perché in Francia suona meglio? In Svizzera sarebbe “Valori & Valori”? In Spagna “Valori e flamenco”, in Messico “Valori e mariachi”, in Grecia “Valori e sirtaki”, eccetera? Lo preciso non per fare il verso a “Striscia la notizia” ma perché, secondo me, chi all’estero vota per una sigla diversa e differente del tutto dall’originale depositato in patria ha dato un voto nullo. Per esempio se qualcuno, avendo letto il suddetto settimanale francese, vota “Valori e tradizioni” sussiste un errore che annulla il voto. Il signor Meylan ha cambiato il nome perché gli pareva più elegante? Meglio! I lettori disinformati sbaglieranno il voto. Credo. Il dettaglio andrebbe accertato. Dico tutto questo a voti già fatti e spero ardentemente che EF non trovi uno sgabello in Parlamento e l’immunità parlamentare insieme allo sgabello!
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Strane coincidenze
Non credo alle coincidenze. Riprendo un pezzetto di un articolo sul “Messaggero” che riguarda i votanti italiani all’estero: “All’estero ha votato il 41,6% degli italiani. Ma su quel voto in America Latina ha provato a metterci le mani la ‘ndrangheta (50.000 schede bianche da dirottare su un partito gradito ai boss, pagando 200.000 euro) come emerge dall’inchiesta della Procura Antimafia di Reggio Calabria. Ci sono delle intercettazioni telefoniche in cui un parlamentare siciliano avrebbe raccomandato ad un uomo d’affari calabrese, Aldo Micciché, trapiantato da anni in Venezuela, di vigilare sul voto, mobilitando alcuni consoli italiani”. L’articolo segue citando Marcello dell’Utri che dice all’ANSA: “Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, non conosco personalmente Aldo Micciché ma l’ho sentito per telefono e l’ho messo in contatto con Barbara Contini perché lui si è offerto di occuparsi dei voti degli italiani all’estero”.
La coincidenza riguarda le amicizie di Emanuele Filiberto di Savoia con personaggi mafiosi ed indagati e la sua improvvisa decisione di candidarsi nelle votazioni in atto per gli italiani all’estero. Se due più due fa quattro… (qualcuno ha detto che “nulla in politica succede per caso”!)
A cotanto aggiungasi che tale Carlo Arrighini, presidente del ‘Movimento Europeo Diversamente Abili’, (sempre, volendo, voti all’estero...) risulterebbe coinvolto nella nota vicenda “Savoia connection” che porta direttamente a San Marino con 3 milioni di euro depositati in una banca sanmarinese; ossia fatti riscontrabili in un documento firmato dal Giudice per le indagini preliminari di Potenza, Alberto Iannuzzi, e tra le persone indagate c’è appunto il direttore della banca in questione Mario Amati. Eccetera eccetera. Si parla di riciclaggio di denaro e si parla di fondi costituiti dalle aziende di Carlo Arrighini. Il tutto facente parte dell’inchiesta “Savoiagate”, preciso.
I nomi che Iannuzzi contesta sono: Carlo Arrighini, Gian Niccolino Narducci, Pier Luigi Vitalini e Mario Amati.
Oltre ai già noti personaggi indagati e di dubbia fama che “Novella” ha citato e fotografato insieme ai Savoia, padre e figlio, ci saranno anche i suddetti? Non lo so. Ci capisco poco di questa ragnatela ma la candidatura di Emanuele Filiberto non è e non può assolutamente essere casuale (avrebbe racimolato, da solo una decina di voti o poco più...). Qualcuno (un gruppo o una lobby abbastanza fitta) lo sta aiutando. Chi? Nostalgici monarchici poveri e disillusi in quel di Buenos Aires o Caracas che suonano la fisarmonica non leggono i giornali o sono analfabeti? L’Italia è più evoluta di così e i nostri emigrati non sono più quelli degli anni 20 bensì imprenditori e persone perlopiù abbienti e benestanti – diversamente tornerebbero in Italia... – che non si lasciano guidare da nostalgie; ma... ma forse dal denaro sì, dal pizzo sì, dallo scambio di favori sì, da tutte quelle ombre della politica (la politica non è mai un fatto trasparente...) sì. E allora si capisce anche questo aspetto ‘collaterale’ delle avventure italiane di “Fili”.
Dico ‘collaterale’ perché ho notato su “Point de vue” (che lo difende sempre come da noi “Chi”) un paginone a suo favore con articolo firmato dal vice direttore Vincent Meylan - l’equivalente di Alfonso Signorini in Francia - che lo chiama pomposamente Principe di Venezia ( povera Venezia mia!!) ed ha trasformato il nome del suo movimento da “Valori e futuro” in “Valori e tradizioni”. Perché in Francia suona meglio? In Svizzera sarebbe “Valori & Valori”? In Spagna “Valori e flamenco”, in Messico “Valori e mariachi”, in Grecia “Valori e sirtaki”, eccetera? Lo preciso non per fare il verso a “Striscia la notizia” ma perché, secondo me, chi all’estero vota per una sigla diversa e differente del tutto dall’originale depositato in patria ha dato un voto nullo. Per esempio se qualcuno, avendo letto il suddetto settimanale francese, vota “Valori e tradizioni” sussiste un errore che annulla il voto. Il signor Meylan ha cambiato il nome perché gli pareva più elegante? Meglio! I lettori disinformati sbaglieranno il voto. Credo. Il dettaglio andrebbe accertato. Dico tutto questo a voti già fatti e spero ardentemente che EF non trovi uno sgabello in Parlamento e l’immunità parlamentare insieme allo sgabello!
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Re: ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
francescof ha scritto:SEGNALAZIONE SCONCERTANTE.
Carissime iscritte ed iscritti, amici diversabili, normodotati e simpatizzanti tutti.
Da pochi minuti, grazie alle segnalazioni di alcuni nostri associati, siamo venuti a conoscenza (con nostro immenso stupore), di una notizia che ha subito suscitato in noi tutti sdegno e preoccupazione.
Questa la notizia in sintesi: Carlo Arrighini il presidente del M.E.D.A. - Movimento Europeo Diversamente Abili (DIVERSO DAL NOSTRO M.E.D.A. - MOVIMENTO EUROPEO DIVERSABILI ASSOCIATI) e candidato nella medesima lista come Vice Premier nelle elezioni politiche del 13 e 14 Aprile, risulterebbe coinvolto nella nota vicenda “Savoia connection” che vede protagonista anche Vittorio Emanuele di Savoia.
Tratto da http://www.libertas.sm/News_informazione/news_dettaglio.php?id=177:
Savoia, Indagato bancario del Titano
22/06/2006 - Diventano più netti i contorni della vicenda cosiddetta del “Savoia connection” che porta dritta dritta sul Titano. Con tre milioni di euro depositati in una banca sammarinese. I contorni della vicenda diventano più netti perché è lo stesso documento firmato dal Giudice per le indagini preliminari di Potenza, Alberto Iannuzzi, a definire qual è l’istituto di credito e chi di questo istituto è chiamato in causa nella vicenda. La banca sulla quale si concentrano le indagini è il “Credito Sammarinese avente sede nella omonima Repubblica, a Domagnano”, dice il Gip nella sua ordinanza. E tra le persone indagate c’è Mario Amati, “direttore della banca avente sede a Domagnano”, prosegue il documento di Iannuzzi. Amati è stato già sentito dalla magistratura di Potenza. L’intera vicenda riguarda il riciclaggio di denaro sporco, così come descritta dal Gip nel capitolo 2° della relazione che accompagna le indagini denominato “L’Affare San Marino”. Il Giudice di Potenza parla di un conto corrente presso il “Credito sammarinese” destinato a raccogliere i fondi neri, costituiti dalle aziende di Carlo Arrighini, uomo d’affari lombardo dagli equivoci trascorsi. La somma depositata ammonta per il Gip a tre milioni di euro. A spingere l’apertura del conto corrente presso la banca sammarinese è Gian Nicolino Narducci, strettissimo collaboratore di Vittorio Emanuele che svolge l’operazione in stretta collaborazione con un altro fidato del Savoia, Pier Luigi Vitalini, che Narducci contatta, per conto dell’Arrighini, affinché questi sponsorizzi l’operazione presso la banca diretta da Mario Amati. Di qui l’indagine nei confronti di tutte le persone ritenute coinvolte in questo filone. Tutti rapporti, questi, spiegati dal Gip con il supporto delle intercettazioni telefoniche. Così Iannuzzi contesta a Carlo Arrighini, Gian Nicolino Narducci, Pier Luigi Vitalini e Mario Amati il reato di cui all’articolo 648 bis, riciclaggio di denaro. “Perché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso – motiva il Gip – Arrighini Carlo, agendo in concorso con Narducci Gian Nicolino e Vitalini Pier Luigi – quali intermediari tra Arrighini Carlo e Amati Mario, direttore dell’istituto bancario “Credito Sanmarinese” – trasferiva all’estero denaro di provenienza illecita per un ammontare complessivo di tre milioni di euro, accreditando tale cifra su di un conto corrente acceso preso il predetto istituto bancario “Credito Sanmarinese”. Dalla banca, contattata nel pomeriggio, non arriva al momento nessuna posizione verso le pesanti accuse mosse dal Gip. “Non è possibile parlare con nessuno”, è stato risposto dall’istituto di credito. Intanto, viste l’inchiesta di oltre confine, oltre alla sempre più concreta possibilità dell’arrivo di rogatorie, non è escluso che possa essere aperto un fascicolo anche sul Titano, visto che quanto contestato in Italia è stato recentemente introdotto come misfatto anche nel codice penale sammarinese. (di Antonio Fabbri)
Credendo che queste notizie possano contribuire ad una più consapevole presa di coscienza verso ciò che realmente è il mondo politico italiano, troppo spesso dominato da persone in cerca di facili guadagni alle spalle degli onesti, e spinti dall’amore (quello vero) e dall’interesse per la tutela (quella vera) di tutti i diversabili, auspichiamo una scelta di voto consapevole per Voi tutti.
Al vostro giudizio.
Distinti saluti e buon voto!
SMETTETELA DI INCOLPARE PUBBLICAMENTE ED ASCOLTARE QLL CHE DICONO I MEDIA ARRIGHINI E TUTTI GLI ALTRI SONO STATI ASSOLTI!!!!!!!MA POI SPIEGATE ANCHE PERCHE SIETE MEDA DIVERSO DALL'ALTRO MEDA....IL SIGN DARCANGELO MICHELE NON è DI CERTO UN BRAVO UOMO CHE CERCA DI AIUTARE LE PERSONE CHE HANNO PROBLEMI COME LUI!!!NO LUI VUOLE SOLO ESSERE AL PRIMO POSTO IN TV CHE LA SUA FACCIA SIA RIPRESA E CHE LUI PASSI PER IL POVERO CHE PORTA AVANTI UN GRANDE IDEALE QUANDO INVECE NN GLI INTERESSA UN GRAN CHE...NON SAPETE COSA VOGLIA DIRE ESSERE INVALIDI!E NON SAPETE COME AIUTARE QST PERSONE!!!

antonio pizzocollo- Novizio

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Re: ATTENZIONE INDAGATO ARRIGHINI
francescof ha scritto:catone il censore ha scritto:sto iniziando a capire che tipo di MEDA è quello con a capo questo Arrighini e il famigerato Riboldi.
Come è vero il detto che il lupo si traveste d'agnello per mangiare i creduloni!
Sembrava così appassionato ai problemi dei disabili... chissà quanti voti prenderà questo Riboldi o RIBALDO?
Purtroppo chi non conosce bene la questione tende a credere alle parole pronunciate in tv dal Riboldi...
ma non sarebbe meglio adire a vie legali per far chiudere questo fantoccio che usurpa il nome e il simbolo del nostro movimento creando confusione e screditando il vero MEDA? Quando questa notizia del riciclaggio di denaro per conto dei Savoia verrà allo scoperto, ci sarà una gran confusione che coinvolgerà negativamente, screditandolo, il nostro MEDA.
Urge tutelarci!
saluti
AIUTACI ANCHE TU A DIVULGARE CHI SONO REALMENTE QUEI TIPACCI
SI SONO FACCE DA CULO ALMENO QNT TE CHE PARLI SCRIVI E NON SAI UN cxxxo!!

antonio pizzocollo- Novizio

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