TRAGEDIE FAMILIARI
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TRAGEDIE FAMILIARI
DAL QUOTIDIANO -AFFARI ITALIANI-
Un uomo di 89 anni, Francesco Spada, ha sparato al figlio adottivo
di 36 anni uccidendolo, poi ha rivolto l'arma contro se stesso e
si è ucciso. Il tragico episodio è avvenuto a Savona. A spingere l'uomo
al tragico gesto sarebbe stata la disperazione. Il figlio adottivo,
infatti, era affetto da grave disabilità fisica e da un ritardo mentale.
Il ragazzo poteva camminare, ma doveva sempre essere accompagnato.
Inoltre, la morte della madre, avvenuta qualche tempo fa,
aveva aggravato ulteriormente la situazione. La polizia ipotizza un
gesto disperato che si è consumato per il senso di disperazione dell’anziano
vedovo. Nell'appartamento gli inquirenti hanno anche
rinvenuto alcuni biglietti in cui l'uomo lamentava un'esistenza
diventata insostenibile, per sé e per il figlio.
Siamo alle solite, e ormai quello che è peggio non fa più notizia. Ecco la parola chiave, "Disperazione" nel silenzio dei giorni che passano e poi la tragica conclusione.
Intanto le notizie importanti sono quelle del si và o no alle elezioni, se si mantengono le poltrone o si perdono e tutto il resto è indifferente.
Una politica corrotta ha fatto in modo che le istituzioni preposte per aiutare queste persone non esistano, pensando solo a tassare i suoi cittadini e diminuendo sempre di più la spesa sociale, certamente non diminuendo le spese di rimborsi e di agevolazioni "LA CASTA" di tutto si preoccupa meno che di questo.
Questo a mio parere e omicidio da parte delle istituzioni che preposte per aiutare i cittadini li abbandonano al loro destino.
Un uomo di 89 anni, Francesco Spada, ha sparato al figlio adottivo
di 36 anni uccidendolo, poi ha rivolto l'arma contro se stesso e
si è ucciso. Il tragico episodio è avvenuto a Savona. A spingere l'uomo
al tragico gesto sarebbe stata la disperazione. Il figlio adottivo,
infatti, era affetto da grave disabilità fisica e da un ritardo mentale.
Il ragazzo poteva camminare, ma doveva sempre essere accompagnato.
Inoltre, la morte della madre, avvenuta qualche tempo fa,
aveva aggravato ulteriormente la situazione. La polizia ipotizza un
gesto disperato che si è consumato per il senso di disperazione dell’anziano
vedovo. Nell'appartamento gli inquirenti hanno anche
rinvenuto alcuni biglietti in cui l'uomo lamentava un'esistenza
diventata insostenibile, per sé e per il figlio.
Siamo alle solite, e ormai quello che è peggio non fa più notizia. Ecco la parola chiave, "Disperazione" nel silenzio dei giorni che passano e poi la tragica conclusione.
Intanto le notizie importanti sono quelle del si và o no alle elezioni, se si mantengono le poltrone o si perdono e tutto il resto è indifferente.
Una politica corrotta ha fatto in modo che le istituzioni preposte per aiutare queste persone non esistano, pensando solo a tassare i suoi cittadini e diminuendo sempre di più la spesa sociale, certamente non diminuendo le spese di rimborsi e di agevolazioni "LA CASTA" di tutto si preoccupa meno che di questo.
Questo a mio parere e omicidio da parte delle istituzioni che preposte per aiutare i cittadini li abbandonano al loro destino.





